Alstom, altri 5 Tram “Citadis” per Bordeaux. Importo 14 milioni di euro Quifinanza.it - 11/12/2018 20:56:42 - motherboard diagnostic tool , coolwebsearch removal , help on computer , kuma spyware , coolwebsearch files

Alstom, altri 5 Tram “Citadis” per Bordeaux. Importo 14 milioni di euro

(Teleborsa) – La città di Bordeaux, nel centro della Francia, sta  ricevendo altri 5 nuovi Tram “Citadis” ideati e costruiti da Alstom che si aggiungono ai 25 mezzi prodotti negli impianti di La Rochelle del Gruppo industriale francese. L’importo totale di questa ulteriore commessa è di circa 14 milioni di euro. “Tram et Bus de la Communauté Urbaine de Bordeaux”, più nota con la sigla TBC, è l’azienda francese che dal luglio 2004 gestisce il trasporto pubblico nei 27 comuni che formanoi la “Comunità urbana di Bordeaux”. Si tratta, come per gli identici precedenti, di Tram lunghi 44 metri e capaci di trasportare ciascuno fino a 300 passeggeri. In pratica l’equivalente di 3 grossi autobus. I Tram Alstom Citadis offrono una alta qualità di viaggio con un pavimento completamente ribassato, aria condizionata, sistema di monitoraggio video e informazioni audiovisive realizzati con materiali fino al 98% riciclabili. Dalla sua apertura, nel 2003, il sistema tranviario di Bordeaux trasporta 280.000 passeggeri ogni giorno sulle sue tre attuali linee. Con la fase III adottata nel 2009, la rete nel 2019, dopo l’apertura del “collegamento D” previsto appunto per l’anno prossimo, comprenderà 4 linee per una lunghezza complessiva di 79 km. L’entrata in servizio dei Tram Citadis ha completamente trasformato la città con il pieno apprezzamento dei suoi abitanti  sia per la velocità che il confort offerto durante gli spostamenti.i Con suoi 130 Citadis, Bordeaux Metropole disporrà di una delle più grandi flotte di Tram in Francia, ordinata in quattro tranche a partire dal 2000.  L’arrivo del tram si è inserito in un più ampio progetto di riorganizzazione della città. Pedonalizzato tutto il centro storico, il municipio ha incentivato e direttamente eseguito un restauro del centro in molti punti in stato di abbandono. La viabilità è stata rivoluzionata, chiudendo il centro alle auto salvo poche direttrici principali.  “Siamo molto felici che il nostro storico cliente Bordeaux Metropole abbia ancora una volta riposto la sua fiducia in noi – ha dichiarato François Papin, responsabile dell’impianto Alstom di La Rochelle – e ricordo che abbiamo consegnato il primo Tram dell’attuale ordine ai nostri clienti nel maggio scorso, mentre i prossimi quattro saranno consegnati e entreranno in servizio commerciale a settembre,  Tutti i tram Citadis, sia da 33 che da 44 metri per Bordeaux, sono equipaggiati con l’innovativo sistema di alimentazione a terra APS (Alimentation Par le Sol), attraverso una sorgente disposta al suolo in punti specifici della linea (es. alle fermate, utilizzando il tempo di sosta), da cui l’energia può essere captata e fornita a batterie di capacitori collocati a bordo, i quali a loro volta forniscono al rotabile l’energia di trazione necessaria per un percorso tra un punto di captazione e il successivo). Sistema peraltro adottato anche nei sistemi tranviari di città come Reims, Angers e Dubai. Bordeaux Metropole è stato il primo cliente a fare affidamento sulle nuove soluzioni di alimentazione di Alstom, che rappresentano un’alternativa alla tradizionale alimentazione a catenaria. Oltre all’APS, sono disponibili altre nuove innovazioni tecnologiche per ridurre il consumo energetico e preservare i centri urbani: SRS (Energy Recovery System), un innovativo sistema di ricarica statica a terra, Citadis Ecopack, batterie e super condensatori. I tram Citadis sono prodotti insette stabilimenti Alstom in Francia: La Rochelle per la progettazione e l’assemblaggio, Ornans per i motori, Le Creusot per i carrelli, Tarbes per le attrezzature di trazione, Villeurbanne per l’elettronica di bordo, Vitrolles per APS e Saint-Ouen per il design. Sono in totale più di 2.500 i Tram Citadis di Alstom che circolano in oltre 50 città in 20 Paesi.

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati