UBI Banca, utile oltre 200 milioni. Miglior risultato ultimi 10 anni Quifinanza.it - 17/10/2018 00:52:26 - time warner web hosting , vps unlimited bandwidth , fix registry xp , fat fix , download one of the security software programs to

UBI Banca, utile oltre 200 milioni. Miglior risultato ultimi 10 anni

(Teleborsa) – Unione di Banche Italiane – UBI Banca ha chiuso il primo semestre del 2018 con un utile di 208,9 milioni di euro. Al netto delle poste non ricorrenti il risultato netto si è attestato a 222,1 milioni, il miglior risultato degli ultimi 10 anni (+70,9% rispetto al primo semestre 2017 che includeva per soli 3 mesi i risultati delle banche acquisite).  Solidità patrimoniale con un CET1 all’11,78% (ben al di sopra del requisito SREP per il 2018, pari all’8,625%) e all’11,42% fully loaded (era rispettivamente il 12% phased in e l’11,64% fully loaded al 31 marzo 2018). L’impatto negativo dell’allargamento degli spread sulla riserva di valutazione del portafoglio titoli di proprietà (circa 56 punti base) è stato infatti parzialmente compensato dalla quota di utile del periodo capitalizzata (al netto pro-quota di un’ipotesi di dividendo) e dalla chiusura della shortfall a seguito di maggiori rettifiche (complessivamente circa 26 punti base). Il secondo trimestre del 2018 si è chiuso con un utile netto di 91,2 milioni (117,7 milioni di euro nel 1° trimestre 2018), confermando le tendenze positive, sia in termini di ricavi che di costi, rilevate nel primo trimestre dell’anno. Il secondo trimestre 2017 si era chiuso con un utile di 629 milioni, fortemente influenzato dall’inclusione del badwill per 612,9 milioni. Al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile netto si è attestato a 101,1 milioni (121 milioni di euro nel 1° trimestre 2018 e 43,7 nel 2° trimestre 2017). Sempre nel secondo trimestre 2018, il risultato della gestione operativa si è attestato a 310,1 milioni, in incremento sia rispetto ai 302 milioni registrati nel trimestre precedente (304,6 nel 2 trimestre 2017) grazie alla crescita complessiva dei proventi “core” (margine d’interesse e commissioni) e alla forte riduzione degli oneri operativi. OUTLOOK
Alle attuali condizioni di mercato – spiega la banca in una nota – “la graduale crescita del margine di interesse è attesa proseguire anche nel secondo semestre 2018. Si conferma una gestione prudente del portafoglio titoli governativi italiani, orientata alla riduzione
dell’esposizione. Si prevede una sostanziale tenuta delle commissioni nette. Proseguirà l’attento governo dei costi. Nel 3° trimestre 2018 saranno verificate le compatibilità per la firma di un nuovo accordo sindacale volto a consentire ulteriori uscite in linea con le previsioni di Piano Industriale. Si prevede di mantenere il trend di riduzione del costo del credito rispetto al 2017. Infine, in aggiunta alla cartolarizzazione – assistita da garanzia statale – di un portafoglio di sofferenze appena perfezionata, si prevede di realizzare una nuova operazione di cessione di sofferenze (senza cartolarizzazione) entro fine 2018/inizio 2019, che andrà nel senso di consentire il raggiungimento di un ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% in anticipo rispetto a quanto già comunicato. Entrambe le operazioni risultano coerenti con gli scenari di vendita ipotizzati in sede di FTA di IFRS9″.

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