Rallenta la crescita economica dell’Eurozona Quifinanza.it - 19/08/2018 10:03:45 - recuperar archivos , how to rebuild my pc , registry fixer 4.01 , microsoft spywear , multimpp adware

Rallenta la crescita economica dell’Eurozona

(Teleborsa) – Il tasso di espansione dell’economia dell’Eurozona di luglio è rallentato, perdendo gran parte dello slancio guadagnato nel mese precedente. L’Indice IHS Markit PMI della produzione composita finale è sceso a 54,3 punti rispetto a 54,9 di giugno ed è rimasto invariato rispetto alla precedente stima flash. Il rallentamento – spiega Markit in una nota – si è principalmente registrato nel settore terziario, dove la crescita è diminuita rispetto al record in quattro mesi di giugno. La produzione manifatturiera è aumentata ad un ritmo leggermente più rapido indicando un andamento nel complesso simile all’attività terziaria.  I dati PMI nazionali hanno indicato un’espansione generale della produzione economica, con crescite registrate in tutte le nazioni monitorate dall’indagine. Il tasso di incremento tedesco è salito al record in quattro mesi, mentre si è avuta una contrazione in Francia (valori minimi in due mesi), in Italia (minimo in due mesi), in Spagna (minimi in 56 mesi) e in Irlanda (minimi in quattro mesi). Solo la Germania ha indicato un tasso di crescita maggiore. L’indice dell’attività economica del terziario finale di luglio si è posizionato su 54,2 in calo rispetto al valore più alto in quattro mesi di giugno di 55,2 e inferiore alla recente stima flash di 54,4. Nell’ultimo anno e mezzo, questa è stata la seconda lettura più bassa. I dati PMI nazionali hanno indicato che si è mantenuta una crescita generale, con tutte le aziende monitorate che hanno assistito all’aumento dell’attività terziaria. Eppure, tutte hanno indicato la perdita di slancio dell’espansione con Germania, Francia e Italia ai valori minimi in due mesi, in Spagna con i minimi in 56 mesi e in Irlanda al tasso più debole in quattro mesi. “I dati finali del PMI confermano che l’economia dell’eurozona ha iniziato il terzo trimestre ad passo più lento. A luglio, i tassi di espansione della produzione e dei nuovi ordini sembra abbiano perduto lo slancio recuperato il mese precedente, restituendoci la condizione di crescita altalenante cui abbiamo assistito finora, per gran parte dell’anno” – ha dichiarato Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit – . “Se l’indice principale mantenesse il valore attuale, la crescita trimestrale del PIL dell’intero terzo trimestre potrebbe indicare un valore di espansione  quasi simile a quello, più debole del previsto,
ufficializzato da Eurostat per il secondo trimestre dello 0,3%. Considerando tuttavia i segni di un rallentamento sempre più evidente e l’incertezza delle attuali prospettive future – ha aggiunto Williamson – è possibile che al momento la BCE mantenga un approccio di natura politico più prudente“.

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