Viaggi in Oman, mai tanti italiani in volo verso la penisola araba  - 15/10/2018 14:27:49 - instant messenger server , recover deleted digital pictures , free computer system check , ristoranti benevento , remove trojan pakes

Viaggi in Oman, mai tanti italiani in volo verso la penisola araba

Non più una fiaba dalle mille e una notte, l’Oman si fa realtà in virtù di bellezze naturalistiche fuori dal comune, ma nel progresso e lo sviluppo economico del paese vanno ricercati i motivi che lo hanno posto ai vertici del turismo di tutta la zona mediorientale e anche mondiale.
I nuovi collegamenti aeroportuali hanno avvicinato la realtà omanita all’occidente come mai prima d’ora, la capitale Muscat è divenuta promenade per turisti da tutto il mondo che giungono in questo vertice meridionale della penisola araba attirati dall’avanguardia capitolina, piuttosto che dalla bellezza antica di Nizwa e Ibra o dalle portuali Salalah e Khasab.
I tour operator spingono la meta quanto più possono proponendo programmi e offerte per l’Oman sempre più ampi e studiati per rispondere alle variegate esigenze dei turisti, alcuni veri e propri avventurieri. Il turismo di massa potrebbe affermarsi in poco tempo a queste latitudini, considerati i numeri forse è scorretto ritenere che non sia giunto già in queste terre.

Italiani innamorati dell’Oman

Premessa: da quando negli ‘70 il sultano Qaboos decise che era giunta l’ora di abbandonare l’isolazionismo nel quale ristagnava il paese e accompagnarlo in una nuova epoca fatta di relazioni internazionali solide e progresso socio-economico, l’Oman è completamente sbocciato. Una cultura millenaria di raro fascino ha cominciato a mostrarsi al mondo cogliendo le opportunità concesse da questa apertura.
Oggi i frutti di questa operazione sono oltremodo maturi e pronti per essere raccolti, basta guardare i numeri a cominciare proprio da quelli che riguardano il nostro paese, uno dei principali sponsor della meta araba: +131,2% di affluenza rispetto al 2017 (considerando solo il confronto dei primi trimestri), l’Italia rappresenta così il terzo mercato europeo in riferimento al turismo omanita, dietro a Germania e Regno Unito.

Il commento degli addetti ai lavori

“Prosegue il trend positivo del mercato italiano nel Sultanato dell’Oman: dopo un 2017 da record, con un incremento del 35,3%, gli arrivi di nostri connazionali aumentano a doppia cifra nel primo trimestre dell’anno in corso. Questa crescita è il risultato di una strategia a più livelli, finalizzata a promuovere la destinazione verso la clientela leisure individuale e verso i gruppi di medio/alto profilo culturale. Oltre a ciò, gli straordinari risultati sono frutto del successo riscontrato sul mercato da parte del dell’operazione di voli diretti su Salalah, che vede il coinvolgimento di grandi operatori quali Alpitour, Eden Viaggi e Veratour” questo il commento di Massimo Tocchetti, Rappresentante per l’Italia dell’Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman.
“Con l’obiettivo di mantenere costante questa tendenza, ci impegneremo a sostenere il mercato in collaborazione con Oman Air, sia sul fronte trade che consumer, proponendo ai diversi target esperienze personalizzate, che mettano in risalto l’ospitalità omanita, oltre alla ricchezza naturalistica e culturale del paese” conclude.

Più tratte aeree e un nuovo aeroporto, i segreti del turismo omanita

Puntali le parole di Tocchetti che toccano un punto cruciale per il successo del terzo settore omanita: il forte incremento delle tratte aeroportuali. A fine marzo infatti è stato inaugurato il nuovo aeroporto della capitale Muscat, un colosso da 335.000 metri quadri che ospiterà numerose nuove tratte internazionali puntando a divenire uno dei 20 migliori scali del mondo entro il 2020. Non sembra un’utopia considerati i due gate principali omologati per  accogliere aeromobili pesanti e a loro volta comprendenti 40 finger per il collegamento tra velivoli e aerostazione più 29 lounge (aree comfort per i passeggeri).
Tra le nuove tratte vi sono quelle create da Etihad Airways che collegano Roma ad Abu Dhabi passando per Muscat; Catania-Dubai con voli in coincidenza per Muscat e Salalah, tratta messa su da Flydubai, compagnia aerea low cost di proprietà del Governo degli Emirati Arabi.

Burocrazia più semplice e digitalizzata

Non dimentichiamo che sempre da marzo è ancora più semplice ottenere il visto per volare nella penisola araba direzione Oman. La procedura è stata completamente spostata on line per decisione della Royal Oman Policy, organo di sicurezza del sultanato, evitando così le lunghe code per l’ottenimento del documento.
Vale la pena di ricordare che il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi dalla data di rientro in Italia, e che i costi sono: 5 rial per meno di 10 giorni di permanenza (circa 11 euro); 20 rial per un soggiorno dai 10 ai 30 giorni (circa 44 euro).
 

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