Generali, con “Fianco a Fianco” entra nella vita delle vittime di gravi incidenti Quifinanza.it - 22/09/2018 03:07:03 - hms host canada , windows sql server hosting , grandstreet spyware , dwi attorneys maryland , regscan xp

Generali, con “Fianco a Fianco” entra nella vita delle vittime di gravi incidenti

(Teleborsa) – Generali Italia ha presentato oggi, a Roma, Fianco a Fianco, un protocollo che oltre al risarcimento del danno consente un sostegno personalizzato delle vittime dei gravi incidenti stradali, con un consulente dedicato e un’assistenza a tutti livelli, anche in ambito sanitario. Di qui la partnership siglata con la Fondazione Don Gnocchi, che condividerà tutta la sua specializzazione nel campo della diagnosi, cura e riabilitazione. Certamente, la gestione sinistri è una funzione critica per una compagnia assicurativa. Abbiamo intervistato Massimo Monacelli, Responsabile Danni e Sinistri Generali Italia, chiedendo come opera Fianco a Fianco e quali sono le linee guida. “Il Protocollo affronta uno dei grandi temi che ancora affliggono il nostro Paese che è quello dei grandi incidenti stradali con gravi conseguenze per le persone”, ha premesso il manager, aggiungendo “di fronte a temi di questo tipo un assicuratore ha due strade davanti: quella di essere gestore di contratti e quella di essere partner delle persone nell’affrontare un momento particolarmente difficile o, addirittura, drammatico della propria vita”.  “Con Fianco a Fianco, Generali si prefigge di fare proprio questo: assistere le persone sin dal momento in cui un incidente si verifica, accompagnarle nella fase dell’emergenza e, poi, nella ricostruzione della loro vita attraverso tutte le fasi in cui questa si svolge”, ha spiegato.  Il nuovo Protocollo – ha aggiunto Monacelli – opera a tutti i livelli “partendo da un’assistenza psicologica per arrivare ad una assistenza concreta, fino ad elementi di supporto nell’adattamento dell’abitazione rispetto ad esigenze di mobilità ridotta fino ad arrivare al reinserimento nel mondo del lavoro”. “Cerchiamo di abbracciare tutte le esigenze delle vittime di questi incidenti credendo di giocare in questo modo il nostro ruolo di assicuratori al servizio delle persone ed al servizio delle comunità”. 
Il cliente è sempre al centro della strategia di Generali, non solo nella contrattualistica e nell’assistenza, ma anche nella prevenzione e nell’education?
“E’ assolutamente così, crediamo che sia sempre più importante parlare di assicurazione non solo  facendo riferimento al classico tradizionale contenuto assicurativo, ma il nostro ruolo è quello di parlare di assistenza, di portare servizi alle persone e, poi, anche di proteggerle quando un rischio si verifica e diventa concreto”, ha detto il responsabile della gestione sinistri della compagnia. “Lo stiamo facendo attraverso tutta la catena del valore, nella nostra offerta di soluzioni assicurative che portano sempre di più la prevenzione all’interno della nostra proposta”, ha sottolineato Monacelli facendo riferimento ad esempio alla RC Auto, dove Generali ha studiato “soluzioni assicurative che indicano agli automobilisti degli stili di guida sani e prudenti che evitino il verificarsi di incidenti stradali”.  I numeri dei gravi incidenti stradali Nel 2016, in Italia, si sono verificati oltre 175 mila incidenti stradali con lesioni gravi alle persone, con più di 249 mila feriti complessivi, di cui oltre la metà giovani (52%).  Il costo sociale medio di un incidente con macrolesioni è di 300 mila euroCome opera Fianco a Fianco Il nuovo Protocollo ideato da Generali si propone si sostenere le vittime di gravi incidenti ed i loro familiari a tutti i livelli, dal punto di vista psicologico, sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della riabilitazione (con la Fondazione Don Gnocchi), sino al reinserimento nel lavoro ed al recupero di condizioni di vita quasi normali.  Tutto ciò avviane sin dalle fasi preliminari della denuncia al contact center, che segnala il caso, poi viene nominato un consulente personalizzato, che entra a far parte della vita dell’assicurato divenendo in alcuni casi “un amico di famiglia”. Ed il consulente è proprio la figura perno di questo protocollo. “Un grave incidente stradale può cambiare la vita. L’improvvisa perdita di autosufficienza è causa, per la persona e la sua famiglia, di un complesso sconvolgimento della quotidianità. E sono eventi con elevati costi sociali”, ha dichiarato Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia, aggiungendo “con i nostri consulenti di FiancoAFianco vogliamo essere
partner di vita di queste persone e sostenerle nel percorso di ritorno graduale alla quotidianità. Questo anche grazie ad un network di eccellenze, come la Fondazione Don Carlo Gnocchi. Affermiamo così il nostro ruolo sociale, cambiando il modo di fare assicurazione”.

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