Fusi orari, un mondo di sigle (UTC, GMT, PST): ecco cosa significano Siviaggia.it - 19/07/2018 03:35:30 - web hosting 500gb , free floppy disk recovery program , microsoft reg tool , dedicated hosting video , malware attack

Fusi orari, un mondo di sigle (UTC, GMT, PST): ecco cosa significano

Viaggiare in aereo può comportare dei cambi di fuso orario, che ci vengono presentati tramite sigle e numeri, preceduti da un più o un meno. Magari ci è capitato di leggere, ad esempio, che l’Italia si trova a UTC+1 o anche a GMT+1, ma quando le sigle si moltiplicano (CET, PST, EDT e altre) la faccenda rischia di complicarsi. Facciamo dunque un po’ di chiarezza per capire, in base a tali sigle, quante ore cambiano rispetto a dove ci troviamo. L’UTC è il “tempo coordinato universale“, che corrisponde al fuso orario di Greenwich. In questo punto, dove è stato posto il meridiano 0, le ore 12 in punto arrivano quando il sole si trova esattamente a picco della linea del meridiano, ossia allo zenit longitudinale. La vecchia sigla GMT, che significa “tempo medio di Greenwich”, ha lasciato il posto alla UTC. Il nuovo sistema è basato su orologi atomici e non più su fenomeni celesti. Il CET, fuso orario che comprende anche l’Italia e la cui sigla indica Central European Time, può essere indicato con la sigla UTC+1. Solo nei mesi invernali, però: nonostante l’Italia si trovi a un’ora di fuso da Greenwich, infatti, l’orario UTC corrisponde solo all’ora solare e non a quella legale. Di conseguenza quando in estate portiamo l’orologio avanti di un’ora passiamo da UTC+1 a UTC+2 e da CET diventiamo CEST (Central European Summer Time). Ecco perché, in estate, a UTC+1 non corrisponde il nostro CET, bensì il WEST (Western European Summer Time), fuso orario artificiale di Regno Unito, Irlanda, Portogallo e Marocco che i britannici preferiscono chiamare British Summer Time (BST). Da notare come lo stesso criterio sia adottato anche in America: l’EST (Eastern Standard Time) è infatti il fuso della costa orientale degli Stati Uniti e del Canada, corrispondente a UTC-5, e quindi in ritardo di 5 ore rispetto a Greenwich. Gli stessi territori in estate diventano però EDT (Eastern Daylight Time) e si spostano a UTC-4. Identica situazione per la costa ovest, che in inverno è UTC-8 e Pacific Standard Time (PST), mentre in estate diventa Pacific Daylight Time (PDT). Importante osservare che per diverse settimane all’anno la differenza di fuso tra Europa e Nord America non corrisponde a quella canonica: questa incongruenza nasce dal fatto che nel Vecchio Continente il cambio di orario avviene l’ultima domenica di marzo e l’ultima di ottobre, mentre Oltreoceano la stessa operazione viene effettuata la seconda domenica di marzo e la prima di novembre. Altre zone del mondo non operano mai cambi d’orario: è il caso ad esempio dell’Argentina, che geograficamente si trova nella longitudine di UTC-4 (AST, vale a dire Atlantic Standard Time), ma per motivi politici ha abbandonato l’ora solare utilizzando solo l’ora legale. In molti altri Paesi della Terra succede invece l’opposto: l’ora legale non si applica in buona parte di Africa e Asia, nel Sudamerica (fatta eccezione per Cile, Paraguay, Uruguay e le regioni meridionali del Brasile) e in buona parte dell’Oceania. Attenzione anche agli Stati Uniti: Arizona e Hawaii non prevedono ora legale. IST (Indian Standard Time) è il fuso orario dell’India e ha la particolarità della mezz’ora: è infatti UTC+5:30. Tutta la Cina, nonostante la straordinaria ampiezza del Paese, ha lo stesso fuso orario: individuato da diverse sigle (AWST, PST, SST, MST), corrisponde a UTC+8. Questo fa sì che in alcuni punti della Cina il sole sia a picco alle 11 del mattino e in altri alle 3 del pomeriggio. Viaggiando a est dell’Oceania si arriva invece a UTC+12, mentre oltrepassando l’America verso ovest c’è UTC-12. Qui si raggiunge il punto della Terra esattamente opposto a Greenwich: da un lato ci sono zone che rispetto al meridiano 0 aggiungono 12 ore, dall’altro zone che ne sottraggono altrettante. Si chiama linea internazionale del cambio di data: istituita nel 1884 e corrispondente al 180° meridiano, se la si attraversa verso ovest si guadagna esattamente un giorno, che viene invece perso in caso di tragitto opposto. Esistono quindi anche i fusi orari UTC+13 e UTC+14: alcuni territori in questa zona del mondo appartengono infatti alla stessa nazione (Kiribati, Tonga e Samoa), ma occupano diversi fusi orari. Eccezionalmente, perciò, guadagnano 14 ore da Greenwich per evitare di avere isole nella stessa nazione separate tra loro da… 24 ore esatte.

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