Abbronzatura Aduc.it - 22/09/2018 23:36:27 - hosting zdarma , best loan consolidation , windows home server price , advantages of spyware , ultravnc server

Abbronzatura

 L’invenzione dell’abbronzatura? Si’, l’abbronzatura è stata inventata, è una creazione sociale, un testimone delle epoche, un simbolo del rapporto bianco - bruno, quindi oppressore - oppresso, aristocratico - proletario, sportivo – depresso in modo netto, un fatto culturale. …… Non ci si abbronza così, in un modo pericoloso, ci sono ragioni storiche, sociali, ideologiche molto forti. Il colore bianco, considerato fin dall''antichità come nobile, puro, verginale, precede il limite romantico bianco malaticcio, colore della neve o del giglio (la carnagione del giglio dell''aristocratico femminile fino all''inizio del XX secolo,essendo il candore esclusivamente un caso riguardante il corpo delle donne), che durerà fino agli anni ''20, quando Coco Chanel rompe nuovamente i codici scoprendo accidentalmente l''abbronzatura nel 1925 a Cannes sullo yacht del Duca di Westminster, e Jean Patou inventa il primo prodotto solare, l''olio di Chaldea, che contiene più profumo che protezione. Josephine Baker che cantava “Ho due amori” diventa il volto di molti, che trasformano il loro viso come guscio di noce. Così l’abbronzatura diviene il segno distintivo dell’élite, prima di essere legato alle prime ferie pagate nel 1936. Tutta una frangia popolare, che fino ad allora era privata di spiaggia, sole, campeggio a quattro ruote sulle strade prima della guerra, si crogiola al sole e via via l’abbronzatura diventa simbolo di buona salute, sport, corpo nella natura. Del resto, la fine del XIX secolo aveva già visto delle esposizioni al sole che sono poi seguite fino agli anni 60, dove era un fatto comune esporre ai raggi UV del sole i neonati e i bambini per curare le infezioni cutanee o il rachitismo. Si comincia quindi a creare un legame tra il sole e la salute…. Era prima della scoperta del parassita del melanoma, cancro alla pelle più frequente presso i bambini e gli adolescenti. Nel 2015, l’Institut de veille sanitaire (IVS) stimava in 385.000 il numero di nuovi casi di cancro sopraggiunti l’anno prima in Francia. Due volte in più che negli ultimi trenta anni. Oggi, ci si protegge, si fa più attenzione ai bambini sulla spiaggia (quelli degli anni ''80 si rosolavano al sole tutto il giorno e vedevano il loro capitale solare ridursi come un relitto), i messaggi ufficiali si moltiplicano per non esporsi tra mezzogiorno e le quattro del pomeriggio, ma non scalfigge il fatto che essere abbronzato, per un “bianco”, rimane una norma sociale di integrazione, persiste come segno di riuscita. Senza confondersi col diventare "nero", solo per avere la pelle come quella degli immigrati, spiega il filosofo Bernard Andrieu, specialista del corpo, autore di “Bronzage, una petite histoire du solei et de la peau”. Questa “abbronzatura postcoloniale”, ...

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