Perchè non si accettano più i buoni pasto QuiGroup? Quifinanza.it - 15/11/2018 11:32:38 - barracuda spam , microsoft registry mechanic , uk vps hosting , dedicated servers utah , network spyware scanner

Perchè non si accettano più i buoni pasto QuiGroup?

L’azienda QuiGroup è ormai in crisi da tempo e la situazione non sembra volersi risollevare. Anzi, potrebbe mandare in tilt anche l’intero settore dei buoni pasto. Non sono pochi gli utenti che da settimane si vedono rifiutare l’utilizzo dei buoni pasto. Secondo tanti esercenti, il gruppo con sede a Genova non rispetterebbe i termini dei rimborsi, rendendo quindi un rischio per il negoziante accettare i buoni pasto QuiGroup. Secondo alcuni, dietro all’insolvenza di QuiGroup, sembra che non ci siano responsabilità dirette dell’azienda, ma la causa sarebbe da ricercare nei mancati pagamenti da parte di Consip, che nel 2016 ha assegnato tramite un bando una fetta consistente di fornitura del valore di circa 1 miliardo di euro. E se non sono i ritardi con cui Consip provvede ai rimborsi, sarebbero i mancati pagamenti delle Amministrazioni. Tuttavia la situazione sembra essere più complessa di così e una risposta chiara sulle cause della crisi di QuiGroup ancora non c’è. In una nota resa pubblica infatti la Consip, società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha precisato che le convenzioni dei “Buoni Pasto” sono stipulate da Consip per permettere alle Amministrazioni di effettuare acquisti dai fornitori, alle condizioni e ai prezzi stabiliti. “Le amministrazioni emettono ordini, alle condizioni e ai prezzi stabiliti in convenzione, e provvedono direttamente al pagamento della prestazione”. Non sarebbe quindi Consip a pagare l’azienda QuiGroup, ma le singole Amministrazioni. La nota continua precisando: “tantomeno le difficoltà della Qui!Group possono essere addebitabili ai “ritardi di pagamento delle amministrazioni”.” Come afferma Consip infatti, esistono strumenti di tutela normativa efficaci, che possono essere utilizzati nel caso in cui l’Amministrazione contraente si sia resa insolvente. È possibile infatti per l’azienda sospendere il servizio relativo all’ordine di acquisto di una specifica Amministrazione o rifiutare ordini eventuali. La Società QuiGroup non ha messo in atto nessuno degli strumenti di tutela e tra le quattro società scelte da Consip, risulta l’unica ad avere problemi di insolvenza. Sembrano quindi essere problemi interni all’azienda la causa della crisi, che si inserisce in un ambito, come quello dei buoni pasto, che chiede di essere rilanciato attraverso la leva fiscale.
La richiesta più pressante degli operatori del settore rimane infatti quella di alzare a 9 euro la quota di defiscalizzazione del buono pasto, fermo da 3 anni a 7 euro.

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