Perché Trenord si stacca da Trenitalia? Quifinanza.it - 16/07/2018 10:51:47 - desktop.html adware , web hosting options , macam macam virus komputer , permit ip host , popups delete

Perché Trenord si stacca da Trenitalia?

Non sanno ancora bene i pendolari che fanno maggiore uso delle linee ferroviarie se gioire o meno dell’annuncio fatto ieri dalla Regione Lombardia. Insieme alle Ferrovie dello Stato (FS) e Regione infatti hanno dichiarato in un comunicato stampa: “si va verso una gestione separata del servizio di trasporto ferroviario regionale” annunciando un divorzio da Trenord già da qualche tempo paventato. Da 7 anni Regione e FS sono infatti soci al 50%, ma ora la “luna di miele” sembra essere davvero terminata. L’annuncio è stato dato dal governatore Attilio Fontana all’ad di FS Renato Mazzoncini che aveva offerto investimenti in cambio del prestito a tempo dell’1%: in questo modo avrebbe avuto la maggioranza. Evidentemente però l’offerta non è stata abbastanza. Insieme a Fontana, hanno partecipato al vertice l’assessore al Bilancio Davide Caparini e l’assessore ai Trasporti Claudia Terzi. Ci vorranno due mesi per avviare la separazione: Trenord rimarrà nelle mani della Regione Lombardia, sarà gestita da Ferrovie Nord Milano e gli investimenti verranno concentrati nel 45% della rete ferroviaria regionale. La manovra pone fine alla gestione unica, alla governance paritaria ed è stata avviata per creare una competizione tra Trenord e FS che, si spera, possa essere virtuosa nella gestione del servizio, che al momento è insoddisfacente per pendolari e committente (la Regione). Per guidare questa fase di transizione verrà scelto un nuovo ad, tra Bruno Rota, Marco Piuri ed Elio Catania. In seguito alla scissione, il trasporto ferroviario lombardo sarà definito da due contratti di servizio differenti: un contratto sarà firmato dalla Regione e da Trenitalia per le linee e la rete gestite da FS. Il secondo contratto sarà invece firmato da Regione e FNM per le linee e la rete gestite dalla stessa controllata. Al momento è in vigore un contratto di servizio che lega la Regione e Trenord (composta attualmente anche da FNM) fino al 2020. Sembra che per il nuovo contratto di servizio, le FS abbiano offerto due opzioni: un contratto di 7 anni con uno sconto sulla quota annua, o in alternativa, un contratto ordinario di 5 anni a tariffa standard. La Regione si farà carico delle linee che sono già di competenza di FNM: la Laveno-Varese-Saronno-Milano, la Como-Saronno-Milano, la Novara-Saronno-Milano, la Asso-Seveso-Milano e la Brescia-Iseo-Edolo. Su queste linee viaggiano circa 110 mila passeggeri al giorno. Saranno quindi aggiunte una parte delle linee del passante ferroviario perché corrono su reti di FS e di FNM. Se si guarda agli investimenti, le FS acquisteranno 115 dei 161 nuovi treni previsti nel piano della Regione, per 870 milioni di euro, mentre Ferrovie Nord Milano acquisterà i rimanenti 46 treni per un importo inferiore ai 400 milioni di euro. La stessa FNM a fine maggio aveva sottoscritto un contratto di finanziamento con Cassa Depositi Prestiti di 650 milioni di euro.

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