Assonave, 2017: l’anno della ripresa selettiva Quifinanza.it - 20/07/2018 20:16:27 - web hosting portugal , nortons antivrus , dropper.agent , road runner web hosting , tech hosting

Assonave, 2017: l’anno della ripresa selettiva

(Teleborsa) – Il settore cantieristico mondiale inizia a dare i primi segnali di ripresa, dopo i minimi ventennali segnati nel 2016. Secondo quanto emerso durante l’Assemblea degli Associati e degli Aggregati di ASSONAVE, l’Associazione che rappresenta gran parte dell’industria navalmeccanica italiana, che ha approvato il Bilancio 2017 e il Preventivo 2018, la ripresa non risulta essere omogenea. In particolare il settore crocieristico si conferma in ottima salute, i settori militare e nautico evidenziano prospettive sempre più promettenti, quello delle navi standard e High Tech è in ripresa, mentre il segmento Offshore è ancora praticamente fermo. La navalmeccanica italiana, al pari di quella europea, non solo esce molto bene da un lungo periodo di crisi, ma è più forte di prima, e soprattutto dimostra di avere, a differenza dei concorrenti Asiatici, un sistema produttivo equilibrato, e in espansione, senza beneficiare di aiuti di Stato.  Secondo il Presidente Vincenzo Petrone “la priorità che Assonave deve perseguire nel 2018 è duplice: da un lato far sì che il ruolo da protagonista giocato dalla navalmeccanica italiana nel mondo si rifletta adeguatamente negli organismi europei di rappresentanza del settore, mi riferisco principalmente a Sea Europe e al cluster europeo dell’industria marittima. Dall’altro, Assonave parteciperà in prima linea allo sforzo congiunto dei grandi organismi di rappresentanza europei affinché la Commissione dedichi attenzione politica e risorse finanziarie per mantenere e sviluppare ulteriormente la ricerca e innovazione nella nostra industria al fine di preservarne la leadership mondiale. Petrone ha poi concluso: “E’ giunto il momento che in Europa si prenda atto che le moderne piattaforme navali sviluppate dai cantieri del nostro continente sono l’esempio più eloquente delle eccellenze che l’industria europea sa sviluppare e affermare sui mercati mondiali”.

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