"La mia startup è fallita non ha fallito, c'è una bella differenza". La parabola di Mosaicoon spiegata dal suo fondatore Agi.it - 19/09/2018 14:57:14 - html phishing pay , fre virus software , hospedagem vps , dosbox0.72-win32-installer.exe , css dedicated

"La mia startup è fallita non ha fallito, c'è una bella differenza". La parabola di Mosaicoon spiegata dal suo fondatore

Questa è la storia triste, ma non troppo, di un giovane italiano che voleva conquistare il mondo. E a un certo punto pensava di potercela fare. Ce la poteva fare. Ma invece no. Questa è la storia di Ugo Parodi Giusino, che era il poster boy, il ragazzo immagine dell’innovazione nostrana. Quando si è cominciato a parlare di startup, nel 2008, lui aveva 26 anni, ed era il primo al nastro di partenza. Me lo ricordo bene: bello, simpatico, spigliato. Velocissimo. In una scantinato di Mondello, la località balneare dei palermitani, aveva fondato una società che aveva l’obiettivo di creare video virali, quando ancora questa parola non esisteva nel marketing. Oggi lo sanno tutti che sono i video che vengono condivisi attraverso i social molto rapidamente in modo da raggiungere il grande pubblico in fretta e a basso costo. Era una bella idea Mosaicoon, forse la prima società italiana a fare quello che oggi ti offre qualunque agenzia pubblicitaria. Il primo video di Mosaicoon raccontava la storia di un senzatetto che diventava “ricco” grazie al fatto che dei creativi gli cambiavano le frasi scritte sui cartoni per chiedere l’elemosina. Erano così i video di Mosaicoon, divertenti, spiazzanti, originali. La società parte e decolla a razzo. Alcune multinazionali gli affidano le loro campagne, il fatturato vola e arrivano anche gli investitori. Raccoglie in tutto 12 milioni di euro che non sono pochi per partire ma se vuoi conquistare il mondo ti bastano appena ad aprire alcune sedi all’estero: Londra, Madrid, Singapore, Seoul, Nuova Delhi. Anche se la sede centrale resta orgogliosamente a Palermo, a Isola delle Femmine. L’idea è creare una piattaforma che consenta ai creativi di tutto il mondo di poter lavorare per le aziende che vogliono comunicare. Servono tanti soldi invece arrivano tanti premi, ...

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