Scadenza Imu e Tasi 2018: chi ha diritto ad esenzioni e riduzioni Quifinanza.it - 15/08/2018 06:43:52 - ndc host , ftp host address , istbar.aq , keyboarding problems , host gr

Scadenza Imu e Tasi 2018: chi ha diritto ad esenzioni e riduzioni

Imu e Tasi, ci siamo. Manca davvero poco alla scadenza prevista il 18 giugno per il versamento dell’acconto relativo all’Imposta Municipale Propria (Imu) e al Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), ovvero le tasse sulla casa che, insieme alla tassa sui rifiuti (Tari), costituiscono l’Imposta Unica Comunale (Iuc). Quest’anno ci sono due giorni in più per mettersi in regola visto che il 16 giugno, giorno della scadenza ufficiale, è sabato. CHI DEVE PAGARE – Sono chiamati a pagare l’Imu e la Tasi i proprietari e i titolari di diritti reali sugli immobili, con esclusione dei proprietari di prima casa. Le abitazioni principali, infatti, sono escluse sia dall’Imu sia dalla Tasi, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che restano assoggettate a entrambe le imposte. Devono pagare le due imposte comunali anche gli affittuari, ma solo se l’immobile non è utilizzato come prima casa. ESENZIONI – La legge prevede specifici casi in cui l’immobile è equiparato ad abitazione principale e pertanto esente dal pagamento. L’Imu non si paga nei casi di:

  • unità immobiliari adibite ad abitazione principale di soci assegnatari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivise;
  • gli alloggi classificati come sociali ai sensi del decreto del 22 aprile del 2008 del Ministero delle Infrastrutture;
  • le unità immobiliari di proprietà del personale di servizio permanente delle Forze Armate o della Polizia, dei Vigili del Fuoco e del personale della carriera prefettizia non concesso in locazione;
  • la casa assegnata al coniuge in caso di separazione;
  • la casa appartenente a cittadini residenti all’estero, se si è pensionati nel Pase dove si risiede, se si è iscritti all’AIRE e l’immobile non risulta né locato né utilizzato per un comodato d’uso;
  • unità immobilire, non locata, posseduta per proprietà od usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto, qualora lo stabilisca l’opportuna delibera comunale.
A CHI SPETTA LA RIDUZIONE – La Legge di Bilancio 2016 ha introdotto la possibilità di avere uno sconto del 50% sulle imposte in caso di immobili dati in comodato gratuito a genitori o figli, a patto che il contratto sia registrato, il proprietario residente nello stesso comune e in possesso al massimo di un solo immobile in Italia. Anche i proprietari di immobili locali a canone concordato a inquilini che li utilizzano come prima abitazioni possono usufruire di una riduzione del 25% su Imu e Tasi. Leggi anche:
Imu-Tasi: scadenze, aliquote, prima rata
Fisco: maxi rottamazione estiva per la ‘pace fiscale’
Irpef: scaglioni e aliquote 2018
Dichiarazione dei redditi e 730/2018: lo speciale
Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati