La fondazione Soros lascia l’Ungheria. Come e perche’ e’ stata costretta Aduc.it - 23/10/2018 21:28:20 - anti spam blocker , download free trojans , msitstore hijack , web hosting romania , horde web hosting

La fondazione Soros lascia l’Ungheria. Come e perche’ e’ stata costretta

 La decisione era attesa, ma non cosi’ velocemente. Ad aprile, nei loro uffici nel centro di Budapest, il portavoce della fondazione Open Society, Daniel Makonnen, aveva evocato la possibilita’ di un abbandono dell’Ungheria. “Bisogna che ci sia una situazione molto grave se pensiamo di abbandonare il Paese. Siamo in Ungheria da venti anni e siano nati per aiutare la transizione dal regime sovietico verso la democrazia. Al di la’ della nostra organizzazione, e’ il futuro di numerose piccole associazioni e ONG ungheresi che e’ minacciato se noi dovremo lasciare il Paese”. Non c’e’ voluto molto. Dopo poco piu’ di un mese dalla sua vittoria alle legislative dell’8 aprile, il primo ministro, Vktor Orbàn, e’ riuscito a far fuggire uno dei maggiori e grandi organismi caritatevoli del Paese: la fondazione Open Society del miliardario americano-ungherese Georges Soros sposta il suo ufficio a Berlino “in virtu’ del contesto politico e legislativo sempre piu’ repressivo in Ungheria, ha spiegato il 15 maggio il portavoce dell’organizzazione. Open Society continuera’ a sostenere finanziariamente le ONG ungheresi, ma da Berlino”. Molestie mirate La fondazione da’, sotto forma di borse, tra i 4 e 5 milioni di dollari all’anno a 50 ONG nei Paesi dell’Europa centrale, quattro delle quali danno aiuto ai rifugiati, attraverso corsi di lingua e sostegno psicologico. Il primo ministro Orbàn ha lui stesso approfittato di una borsa di studio della fondazione Soros quando era più giovane. La partenza di Open Society dall’Ungheria e’ il risultato ...

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