Arriva Google Duplex: come cambierà il mondo del lavoro Quifinanza.it - 18/07/2018 07:02:03 - find your back door standing wide , best hosting service , how to fix a corrupt file , bestsearch virus , kill computer viruses

Arriva Google Duplex: come cambierà il mondo del lavoro

Da giorni si parla dell’imminente arrivo di Google Duplex, l’intelligenza artificiale targata Google che sembra, cambierà tutto in tempi rapidi. Anche il mondo del lavoro. Telefona al posto dell’utente ed è capace di ordinare una pizza senza che l’interlocutore capisca di star parlando con un computer. Google Duplex è solo uno degli esempi: le intelligenze artificiali ormai possono fingersi reali. Importanti sono e saranno i loro effetti sulla società, soprattutto sul mondo del lavoro, che nel contesto italiano non è ancora al passo con le novità tecnologiche. Se si pensa al possibile impatto sul lavoro, il primo impiego ad essere toccato è quello del call center, che rischiano di perdere anchela precarietà che ha sempre contraddistinto i loro contratti, a favore delle intelligenze artificiali. Francesco Giuseppe, sindacalista del Dipartimento Telecomunicazioni della Slc Cgil ha dichiarato: “i meccanismi di automazione vengono già utilizzati nei call center, e sostituiscono i lavoratori umani in diverse fasi del lavoro. Ma le tecnologie sono sempre più raffinate, e questo crea naturalmente dei timori, che potrebbero essere limitati da una regolamentazione in grado di evitare che l’impatto dell’automazione si scarichi esclusivamente sui lavoratori”. Nel 2017, l’Ocse ha pubblicato alcuni dati, secondo i quali l’Italia è al terzultimo posto in Europa per investimenti nella formazione sul lavoro, con il 4 per cento del Pil. Rispetto alla media europea, quasi un punto in meno. Maurizio Del Conte, presidente dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro ha aggiunto: ” l’offerta formativa finora è stata insufficiente e autoreferenziale, e va ripensata fin dai primi cicli di studio. È inutile e poco produttivo somministrare corsi a persone alle quali semplicemente mancano le basi per trarne pieno vantaggio. Per questo serve lavorare sulle persone prima che sui lavoratori, fin dai primi cicli di studio, e sempre cercando di leggere il mercato”. Non sarebbe utile nemmeno l’utilizzo di tasse per limitare la diffusione delle tecnologie, secondo Del Conte: “Google Duplex conferma uno scenario noto, e cercare di arrestare questa tendenza utilizzando strumenti fiscali sarebbe disastroso. Significherebbe rallentare tutto il Paese rispetto al contesto europeo per ottenere un vantaggio di breve periodo, senza considerare che, sul lungo periodo, ci troveremmo completamente inadeguati a sostenere la sfida commerciale. (…) dobbiamo imparare a usare tutte le più moderne tecnologie, affinché si crei davvero lavoro nuovo e più qualificato”. L’allarme comunque parte da lontano: l’agenzia statunitense per la tutela dei consumatori aveva infatti rilevato già nel 2017 come le attività di telemarketing robotizzato fossero state predominanti rispetto all’anno precedente. Una sfida che ci ritroveremo presto a dover affrontare, verso la quale forse non siamo del tutto preparati.

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