sperimentazione taser pistola elettronica italia Agi.it - 13/12/2018 19:44:30 - free antivirus for 6600 , ordi gratuit , recovery disk for windows , pwsteal.trojan , getting into windows registry

sperimentazione taser pistola elettronica italia

In Italia la sperimentazione sul campo dei Taser, le pistole elettriche, deve ancora concretamente iniziare, ma già c’è chi contesta l’applicazione e le regole attualmente previste per tale strumento, chiedendo di renderle più permissive. Soprattutto, in ballo sembra esserci l’identità che dovrebbero assumere queste pistole nel nostro Paese. Per ora infatti sarebbero considerate “arma propria”, e il loro utilizzo dovrebbe essere consentito esclusivamente nei casi previsti dalla vigente normativa sulle armi. Ma questa definizione potrebbe cambiare, anche perché a premere per modificarla ci sono le forze di polizia, che vorrebbero rendere i Taser uno strumento intermedio tra l’arma da fuoco e il manganello, estendendone gli ambiti di utilizzo.  La sperimentazione in sei città  Ma facciamo un passo indietro. Come è noto, a marzo viene diramata una circolare della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che dà il via libera a una sperimentazione del Taser - le pistole che trasmettono una scarica elettrica con l’obiettivo di immobilizzare una persona - in sei città: Milano, Brindisi, Caserta, Catania, Padova e Reggio Emilia. Uomini delle volanti (ma anche dell’Arma) dovranno seguire una fase di formazione nel rispetto di alcune linee guida e, viene riportato da alcuni media, di un disciplinare approvato dal Ministero della Sanità (di cui parliamo dopo). La sperimentazione è stata resa possibile da un emendamento infilato nel decreto legge sulla sicurezza degli stadi del 2014, sotto l’ex ministro dell’Interno Angelino Alfano. Quale modello sarà usato  A venire utilizzato è il modello X2 del Taser, prodotto dalla società americana Axon (che prima si chiamava appunto Taser, ma un anno fa ha cambiato nome). Sono pistole che sparano due dardi, collegati a fili conduttori, che trasmettono una scarica elettrica di 5 secondi. Il modello X2, introdotto nel 2011, secondo una indagine di Reuters trasmetterebbe 63 microcoulomb di elettricità, dimezzando quella di precedenti e contestati modelli, come l’X26. (Il riferimento che si trova a volte ai 50mila volt sarebbe impreciso, perché va misurata la carica che raggiunge il corpo). Tuttavia la carica effettivamente trasmessa può variare a seconda delle circostanze, o di cosa colpiscono i dardi (vestiti o pelle). AGI ha contattato il produttore Axon per avere dettagli su questo e altri aspetti, ma in questa fase di test preferisce non rilasciare commenti.  Le linee guida tecnico-operative sulla sperimentazione  Ad ogni modo, nemmeno nelle “linee guida tecnico-operative sull’avvio della sperimentazione della pistola elettrica denominata Taser modello X2”, emanate a febbraio per la prova sul campo italiana, ci sono questi dettagli. Ci sono però delle indicazioni giuridiche ed operative. Il Taser è “un’arma propria”, secondo l’attuale normativa sulle armi - spiega il documento - “che fa uso di impulsi elettrici con la proiezione a corto raggio di due dardi, che rimangono collegati all’arma per mezzo di fili conduttori, per inibire le funzioni motorie”. Ha una doppia cartuccia “che consente di replicare il doppio colpo”; “una durata determinata e massima di 5 secondi della scarica”; “possibilità di rinviare gli ...

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