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Multe stradali e notifica invalida: 30 giorni per opporsi

 La Cassazione a Sezioni Unite ha risolto un contrasto giurisprudenziale riguardante l''individuazione del tipo di impugnazione applicabile per eccepire l''omessa o invalida notifica del verbale di accertamento relativo a sanzioni stradali (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 22080/2017). Prima di esaminare le argomentazioni della Corte, è opportuno segnalare i due contrastanti orientamenti che si erano formati sul punto. Il primo orientamento: proponibilità dell''opposizione all''esecuzione  senza limiti di tempo ex art. 615 c.p.c. Secondo il primo orientamento giurisprudenziale (diffuso soprattutto nell''ambito della seconda Sezione della Cassazione) l''opposizione proposta avverso la cartella di pagamento notificata dall''agente della riscossione sulla base di verbali di accertamento di infrazioni al codice della strada, e volta a contestare che detti verbali non siano stati notificati affatto, o non lo siano stati nel termine previsto dall''articolo 201, comma 1, del Codice della strada, costituisce contestazione dell''inesistenza del titolo esecutivo posto a base dell''esecuzione esattoriale, e quindi va qualificata come opposizione all''esecuzione ai sensi dell''articolo 615 del Codice di procedura civile, in quanto diretta a negare l''esistenza del titolo esecutivo. Tale forma di opposizione non è soggetta a termini decadenziali. In tal senso si citano: Cassazione, ordinanza n. 4814 del 25 febbraio 2008; Cassazione, sentenza n. 29696 del 29 dicembre 2011; Cassazione, sentenza n. 19579 del 30 settembre 2015; Cassazione, sentenza n. 3751 del 25 febbraio 2016; Cassazione, sentenza n. 14125 dell'' 11 luglio 2016. Il secondo orientamento: proponibilità dell''opposizione entro 30 giorni ex art. 7 D.lg. 150/11 Secondo altro orientamento (diffuso soprattutto nell''ambito della terza Sezione della Cassazione), la contestazione dell''omessa o tardiva notificazione del verbale di accertamento dell''infrazione nel termine di cui all''articolo 201, comma 1, Codice della strada, anche se introdotta come opposizione all''esecuzione ai sensi dell''articolo 615 del Codice di procedura civile, va comunque (ri)qualificata come opposizione "recuperatoria" ai sensi dell''articolo 22 della Legge n. 689/1981 (oggi, articolo 7 del Decreto Legislativo n. 150/2011), e quindi è soggetta al relativo termine (trenta giorni), in quanto le contestazioni basate su fatti impeditivi della formazione del titolo esecutivo, debbono essere fatte valere con il mezzo predisposto dall''ordinamento per impedire questa formazione, al cui utilizzo l''interessato - che non abbia avuto conoscenza del procedimento - è ammesso allorquando riceva quella conoscenza, imponendosi una sua automatica rimessione in termini.  Pertanto, se la parte ha conoscenza del (preteso) titolo esecutivo soltanto con la cartella di pagamento o con l''intimazione di pagamento, deve proporre l''opposizione ai sensi dell''articolo 7 del Decreto Legislativo n. 150/2011, e non l''opposizione all''esecuzione ai sensi dell''articolo 615, comma primo, del Codice di procedura civile, con cui non si possono dedurre fatti inerenti la formazione del titolo ...

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