In arrivo il registro elettronico per la scuola primaria. A breve il bando Quifinanza.it - 16/07/2018 20:33:35 - web hosting providers comparison , programming errors , sql server 2005 hosting , best pc repair program , host side

In arrivo il registro elettronico per la scuola primaria. A breve il bando

Il tanto discusso registro elettronico sarà introdotto a breve anche nella scuola primaria. A breve il MIUR pubblicherà un bando finanziato con i fondi PON-FESR, che ammontano a circa 15 milioni di euro. A oggi, solo alcune scuole secondarie hanno adottato e utilizzano con regolarità il registro di classe elettronico, benché sia stato introdotto come obbligatorio per tutte le scuole italiane dal decreto del governo Monti nel 2012 ma, per mancanza di fondi, si era deciso di sospendere l’obbligo. Le scuole che hanno cominciato a dotarsi di registro elettronico hanno subito riscontrato delle difficoltà. I professori e i dirigenti scolastici devono associare a ogni alunno un genitore, a cui inviare le comunicazioni scuola-famiglia: convocazioni ai colloqui, note disciplinari, eventuali assenze ingiustificate dell’alunno, i voti delle interrogazioni e dei compiti in classe. Il registro elettronico ha molti vantaggi anche per gli studenti: si di esso i professori trascrivono i compiti assegnati e qualsiasi altra comunicazione da dare agli studenti, l’orario delle lezioni, le assenze fatte, i ritardi e tutto il percorso dell’alunno in classe, comprese le pagelle. Tutto avviene attraverso un personal computer o un tablet, che spesso non viene utilizzato correttamente dagli stessi insegnanti. Purtroppo, quello che sulla carta sembrerebbe essere una rivoluzione digitale clamorosa per il nostro Paese, nella realtà dei fatti presenta ancora molte lacune. Innanzitutto, molti docenti sono completamente a digiuno per quanto riguarda l’alfabetizzazione informatica e questo crea non solo grosse difficoltà nella compilazione dei registri, ma anche una valutazione inesatta del problema. Insegnanti che hanno iniziato il loro lavoro in epoca pre-digitale non riescono a comprendere le potenzialità della tecnologia e sottovalutano l’importanza di una corretta formazione a riguardo. Inoltre, la mancanza di fondi ha reso impossibile la dotazione informatica in tutte le scuole italiane e, per questo motivo, ci sono alcuni istituti dove si usa ancora il vecchio registro cartaceo. Secondo la Commissione europea, la scuola italiana è molto indietro nell’utilizzo delle nuove tecnologie, sia per mancanza di strumenti che di adeguata formazione del personale docente. Alla luce di questi dati, la notizia dell’introduzione da parte del MIUR del registro elettronico anche nella scuola primaria, non fa che accrescere i dubbi sulla riuscita dell’operazione.

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