Cos’è un dazio doganale e perché lo si introduce Quifinanza.it - 23/07/2018 05:59:35 - pc magazine utilities , dr web anti virus , web hosting features , easy recovery professional , bandwidth vps

Cos’è un dazio doganale e perché lo si introduce

I dazi doganali sono tributi applicati ai prodotti importati (o esportati) e vengono definiti dal Paese che li impone. Il tributo viene pagato normalmente alla dogana dall’importatore o dall’esportatore, tramite dichiarazione doganale, e costituisce introito fiscale per lo Stato. I dazi risalgono al Medioevo, quando erano la principale entrata economica ed associati ad una tassa sulle merci che venivano trasportate tra i diversi comuni. I dazi possano essere imposti sui prodotti esportati: è il caso dei Paesi economicamente poco sviluppati e ricchi di risorse naturali, come ad esempio diversi Stati dell’Africa che hanno preso questa scelta per supportare l’economia nazionale. Tuttavia il principale utilizzo è fatto sui prodotti di importazione, come nel caso dei dazi introdotti il 1 marzo da Donald Trump sull’importazione di acciaio e alluminio, e fissati rispettivamente al 25 e al 10 per cento. L’applicazione dei dazi può essere di due tipi: ad valorem quando la tassa viene applicata come percentuale al valore della fattura, oppure specifico quando l’imposta applicata varia in base al numero di pezzi, di chilogrammi, di litri. L’istituzione dei dazi risponde ad una precisa scelta di economia politica ed è alla base del cosiddetto protezionismo. In particolare nel caso dei dazi sull’importazione, la loro introduzione ha l’obiettivo di privilegiare le industrie e le produzioni nazionali scoraggiando l’importazione di prodotti esteri. Donald Trump ha dichiarato di aver deciso l’introduzione dei dazi doganali con l’obiettivo di difendere l’industria siderurgica americana, indebolita da anni di dumping. Il dumping prevede la vendita di un prodotto ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello di produzione o vendita nel mercato di origine ed ha l’obiettivo di conquistare nuovi mercati. Secondo alcuni dati che Trump ha portato a supporto della sua decisione, il dumping ha comportato negli ultimi 20 anni un calo dell’occupazione pari al 35% nell’industria dell’acciaio e del 56% in quella dell’alluminio. Il presidente americano si è quindi appellato ad una norma del 1962 che permette, in nome della sicurezza nazionale, di imporre unilateralmente dazi doganali senza richiedere l’autorizzazione all’Organizzazione Mondiale del commercio. La decisione non è stata appoggiata a livello internazionale, in quanto il ricorso alla norma è previsto soltanto nel caso di situazioni davvero estreme e nel corso degli anni è stata utilizzata solo tre volte. Nel 1949 gli Stati Uniti decisero di boicottare alcuni prodotti della Cecoslovacchia, in piena Guerra fredda; nel 1982 vennero introdotti dall’Europa ai danni dell’Argentina, durante la guerra delle Falklands e nel 1985 di nuovo gli Stati Uniti boicottarono i prodotti del Nicaragua, in pieno conflitto tra Washington e il governo di Augusto Sandino.

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