Braccialetto Amazon, spunta la versione italiana politically correct Quifinanza.it - 21/10/2018 21:31:37 - backdoor win32 bifrose d , fixit pro , free bug remover , popup blocker for macs , problems with tiny computers

Braccialetto Amazon, spunta la versione italiana politically correct

Ha smosso, e parecchio, l’opinione pubblica: del braccialetto elettronico di Amazon si è parlato tanto. Un caso particolare visto che fino ad ora pare sia soltanto un brevetto depositato nel 2016. Non è dato ancora sapersi se il famoso sito di e-commerce trasformerà l’idea in realtà, ma intanto spunta l’alternativa tutta italiana. Si tratta di un brevetto made in Italy, che ha delle similitudini con quello che è stato ideato dal colosso di Seattle. La differenza sta soprattutto nel fatto che la versione italiana misura le azioni che vengono prodotte sull’oggetto, risultando più politically correct, mentre nel caso (parecchio contestato) del brevetto di Amazon si rileva l’azione di un operatore. Il nome è Timengine – Brevetto europeo di invenzione industriale N° EP 2 350 987 B1 –, ed è un sistema che effettua l’analisi dell’azione reale dell’operatore durante l’attività di lavorazione, rilevando con precisione l’azione prodotta nel tempo. Il braccialetto italiano, quindi, non va a impattare sulla privacy del lavoratore, ma al tempo stesso riesce a soddisfare la necessità di un’efficienza produttiva tipica di un’azienda dei nostri giorni. Il brevetto si propone di misurare le azioni prodotte dal punto di vista dell’oggetto, non impattando sulla privacy del lavoratore. Il funzionamento è abbastanza semplice. Grazie a un sensore accelerometrico si possono monitorare, analizzare e organizzare al meglio le azioni, che vengono ricavate dal punto di vista dell’oggetto. L’obiettivo ridurre sprechi e tempi operativi. L’idea è nata una decina di anni fa da tre amici: Marco Lanza, Luca Federici e Giovanni Trevisiol. Di mestiere sono rispettivamente ingegnere aerospaziale, manager e informatico. I tre hanno messo insieme le proprie competenze e hanno lavorato per cercare di realizzare qualcosa che riuscisse ad essere il punto di incontro tra le necessità produttive e la qualità di vita dei lavoratori. Infatti è noto che ottimizzare i  processi lavorativi possa anche portare a una riduzione dell’orario di lavoro e quindi a un miglioramento della qualità di vita dei lavoratori. Esempio concreto quello della Germania dove si lavora 36 ore a settimana, con ottimi risultati in termini di efficacia. E quella tutta italiana è un’idea che potrebbe trasformarsi presto in realtà. Sono infatti già partiti i contatti con aziende del nostro Paese ed europee che sono interessate allo sviluppo e alla commercializzazione del brevetto.

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Leggi l'articolo Completo su Quifinanza.it

Aticoli Correlati