Oltre la pubblicità: cosa sono le opzioni binarie? Anna Capuano - 17/02/2020 01:38:22 - fixing ie problems , hijack homepage , deleted internet , bedava linux host , vps 3

Oltre la pubblicità: cosa sono le opzioni binarie?

Video sul web, campagne promozionali anche in tv, sponsorizzazione di squadre di calcio: ormai il trading online è praticamente ovunque, attirando sempre più curiosi. Ma cosa sono le opzioni binarie per davvero e come funzionano? Proviamo a capirlo insieme, uscendo dalla retorica semplice del “nuovo è bello”.
Negli ultimi cinque anni, abbiamo assistito al boom del trading online, e in particolare di quella forma definita “opzioni binarie”, che ha conquistato le simpatie e i favori di investitori anche inesperti per la sua semplicità di approccio. In estrema sintesi, si tratta di un trading che consente di investire sul valore di azioni, indici, materie prime e cambi di valute – si badi bene, senza acquistare direttamente un asset, con tutto quello che ne consegue – dei quali bisogna provare a prevedere il comportamento in un dato lasso di tempo, anche brevissimo come nel caso delle opzioni a 60 secondi. La seconda particolarità di questo sistema sta nel fatto che, appunto, le opzioni hanno una “scadenza” ben precisa, e anzi impostabile dallo stesso trader, il quale inoltre ha sempre ben presente il valore possibile di guadagno in caso di vittoria o di perdita netta in caso di sconfitta.
Sguardo attento. Il successo di questa tipologia ha portato alla nascita di diverse piattaforme e di vari forum specializzati, come ad esempio OpzioniBinarie60.com, che offre consigli, strategie da applicare e informazioni generali sul cosa sono le opzioni binarie e sui meccanismi di funzionamento. Il primo suggerimento, ad esempio, è di verificare le credenziali della piattaforma che si sceglie di provare: in Italia (e in Europa) l’ente individuato per la regolamentazione e la certificazione è la Cysec di Cipro, che esamina le caratteristiche dei broker e rilascia le licenze a operare. Questo è il primo segnale di affidabilità per gli utenti, quello imprescindibile, cui seguono altre variabili più “soggettive”, come la quota di deposito minimo o di minimo investimento per aprire una posizione.
Il sistema. I principali fornitori di questo strumento finanziario hanno sviluppato una serie di condizioni per adattarlo allo stile di trading di ogni cliente, a cominciare dalla possibilità di impostare la scadenza da un minuto a un mese: la forma più comune è la cosiddetta “touch / no touch”, nella quale bisogna prevedere se il prezzo di un asset raggiunga o meno un valore prefissato; ma ci sono anche opzioni di “confine” (nelle quali bisogna intuire se un asset resterà all’interno di un range di prezzo impostato) o le “coppie”, ovvero il comportamento tra due beni. In ogni caso, ci sono solo due esiti possibili (da cui il nome binario): si vince, e si guadagna fino al 90% dell’investimento, o si perde (tutta la quota).
Esempio pratico. Abbiamo detto della semplicità di questo sistema, e proveremo ora a fornire una prova pratica per chiarire ancora meglio come funzionano le opzioni binarie. Prendiamo uno dei casi più noti e spinosi delle ultime settimane, ovvero la vicenda che ha coinvolto la Volkswagen, casa automobilistica leader (e industria più grande) in Europa, che è finita al centro di un vero e proprio scandalo dopo che la Environmental Protection Agency degli Stati Uniti ha annunciato che VW avrebbe manipolato i risultati delle prove di emissioni nocive, problema che affligge milioni di auto a livello globale, mentre il Dipartimento di Giustizia ha informato che avrebbe lanciato un'indagine penale nei confronti del marchio. Ebbene, la Borsa ha ovviamente reagito a queste notizie, portando a un crollo del valore dei titoli azionari di Volkswagen, che fino a quel momento sembravano invece un investimento solido e sicuro, vista l’affidabilità presunta della società. Nel trading binario, invece, questa notizia non ha prodotto lo stesso terremoto, proprio perché – come detto – non si investe nel mercato (e nelle azioni), ma sul mercato: al contrario, è stata l’occasione per mettere in atto alcune strategie immediate, puntando sul progressivo declino del valore del titolo o attendendo l’inevitabile rialzo.

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