Dalle cucine al web: Il fenomeno dei foodblogger  - 19/12/2018 04:41:34 - benevento quando gioca , mediapipe spyware , holersoft spyware , downloader istbar aq , sql server 2000 enterprise

Dalle cucine al web: Il fenomeno dei foodblogger

Gli italiani sono conosciuti come un popolo vanesio ed estremista quando si parla di cucina, difficilmente disposto ad accettare un qualsivoglia cambiamento nelle ricette più tradizionali e questo dato di fatto è al contempo un punto di forza e debolezza. Se da una parte siamo particolarmente attenti a seguire una dieta mediterranea ricca di qualità e varietà, dall'altra sperimentiamo con molto meno entusiasmo rispetto a tanti altri popoli.

Negli ultimi anni sembra però che ci sia in atto una vera e propria inversione di tendenza, dovuta probabilmente ad una globalizzazione sempre più intensa ed alla facilità con la quale si possono trovare ingredienti e ricette sia esotiche che dai sapori nostrani, rielaborate in maniera del tutto eccentrica. Sembra infatti che da un decennio abbondante la passione per la cucina abbia investito mezzo mondo, così dall'America all'Europa sono nate sempre più trasmissioni dedicate al mondo della ristorazione, così da “Hell's Kitchen” fino a “Cucine da incubo” passando per “Masterchef” e molti altri programmi, siamo entrati nelle cucine di migliaia di persone e ristoranti restandocene seduti sui nostri comodi divani.

Va da sé che la voglia di mettersi in gioco e mostrare le proprie abilità sia diventata un'esigenza per tantissimi, donne e uomini di ogni età hanno così iniziato a cucinare e creare ricette o riproporre piatti classici, spiegandoli così da renderli alla portata di tutti; quale modo migliore per farsi conoscere e trovare con facilità, senza spendere nulla o quasi? Come spesso capita, internet è stata la risposta al dilemma!

La nascita dei siti dedicati tutti alla cucina non sono però così recenti, il primo è stato l'americano Chowhound.com il 2 luglio 1997, mentre in Italia hanno iniziato a farsi conoscere davvero in modo virale nel 2005 con “Il Gastronomo Riluttante”, “Il Forno”, “Peperosso” ed altri. Nel 2006 arriva l'oramai conosciutissimo “Giallozafferano”, che rivoluziona il concetto di ricettario grazie ai video. Sonia Peronaci entra così nelle case di tantissimi italiani, mostrando loro trucchi e metodi per creare tantissime delizie mostrando loro più e più volte ogni passaggio, come la più paziente delle insegnanti. Da qui, tra programmi tv e un sempre maggior interesse per il mondo della cucina sul web, il passo per arrivare ai tantissimi food blogger è breve.

Ma come si fa a vivere scrivendo ricette online? Naturalmente non è così che funziona! Essere seguiti e conosciuti permette di cimentarsi con discreto successo svolgendo corsi di cucina e presenziando alle manifestazioni dedicate al cibo. I migliori blogger, oramai famosi e conosciuti, hanno tutti una propria attività ed un logo riconosciuto, capita di andare ad eventi in cui molti di questi fanno assaggiare i propri prodotti e soprattutto si fanno conoscere e corteggiare da ristoratori e da tutte quelle figure che lavorano nel mondo del food, circondati da cartelloni e vele personalizzate che indicano a tutti gli avventori il punto in cui andare per conoscere il cuoco-scrittore di turno.

Cosa ci vuole per “farcela” come foodblogger? Prima di tutto sèguito, quello vero. Certo non si può puntare da subito al mezzo milione di pollici all'insù che svettano il profilo facebook di Giallo Zafferano, è tuttavia necessario iniziare bene, con una strategia precisa e avvalendosi di ricette scritte e spiegate in modo chiaro. Anche l'estetica ha la sua importanza, tanto quella del sito quanto del cibo: delle belle fotografie delle vostre pietanze saranno indispensabili per far desiderare all'utenza di destreggiarsi trai fornelli. Una carta da giocare è sicuramente quella dell'unicità, provate a pensare quindi a qualcosa che vi distingua dagli altri prima di immergervi nel pentolone dei blog di cucina, perché scegliere una ricetta da voi piuttosto che da un altro? Una volta che avrete risposto a questa domanda non vi resta che farci venire l'acquolina!
 

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