La Triumph si fa più lussuosa grazie a Ohlins Anna Capuano - 20/02/2020 22:13:48 - web host webspace , host man page , problems with computer games , free antivirus for 6600 , host family dublin

La Triumph si fa più lussuosa grazie a Ohlins


La casa motociclistica inglese ha presentato i nuovi modelli di punta della gamma Bonneville 2016, declinate in 5 versioni e due cilindrate di motore (da 900 e 1200 cc). Ma l’azienda si è concentrata soprattutto sui dettagli estetici e sul richiamo alla vista e agli sensi dei motociclisti, puntando su miglioramenti all’aspetto generale, alle prestazioni, al feeling di guida e alle componenti tecniche, come controllo di trazione, ABS e sospensioni, grazie anche alla partnership con brand come Ohlins.

  Una delle star dell’Eicma di Milano è senz’altro la rinnovata Triumph Bonneville, uno degli storici modelli della casa inglese, rinomata anche per la sua iconicità e il legame diretto col cinema (e basta citare Steve McQueen e il suo capolavoro, “La Grande Fuga”). Ma per restare sulla cresta dell’onda, anche un mito deve sapersi adeguare ai tempi, ed è esattamente quello che avviene con le nuove versioni appena annunciate: non una semplice riprogettazione che aumenti solo e la potenza della streetfighter, ma un restyling completo che rende la moto innanzitutto più bella, oltre che più piacevole da guidare. Il segreto di questa operazione sta anche nelle partnership scelte da Triumph, con componenti prodotti dalle marche migliori dell’arftermarket come Brembo o Showa. E per le sospensioni? Anche in questo caso, la scelta è ricaduta sul top, in casa Svezia: ed è sufficiente un’occhiata veloce ai vari prodotti proposti su Omniaracing, vero e proprio faro del settore, con tutta la gamma di sospensioni Ohlins, per capire che gli inglesi hanno visto giusto.

  Spot ufficiale:



Grinta e potenza. Tutte le nuove versioni della Speed Triple mantengono inalterato lo stile originario, minimalista ma in grado di risultare anche sportivo e compatto; all’anteriore brillano due fari con incorporate luci DRL, sempre di forma ovale come da tradizione. Il punto di forza sta nel motore tricilindrico da 1050 cc, capaci di aumentare potenza e coppia a qualsiasi regime, e nel comparto tecnico completamente modificato, in grado di assicurare il 10% di consumi in meno rispetto ai modelli precedenti. Per chi non si accontenta è stata realizzata la declinazione R, che è “semplicemente” più: lussuosa, ricca, esteticamente piacevole, fornita di optional. Parliamo, ad esempio, dell’utilizzo della fibra di carbonio che alleggerisce elementi come il puntale, i pannelli serbatoio e il parafango anteriore, ma anche il cerchio posteriore e gli attacchi manubrio, e soprattutto dell’accennato reparto sospensioni, dove spicca la forcella Ohlins NIX30 a steli rovesciati e sul posteriore un monoammortizzatore a doppio tubo, sempre targato Öhlins, TTX RSU, sostanzialmente identico a quello utilizzato su un milione di moto da corsa.

  Aggressiva al primo colpo. Due versioni anche per la Thruxton, che diventa la “bad boy” della famiglia, con look e prestazioni decisamente aggressivi, ispirati alle café racer di una volta sin dall’aspetto estetico, con i dettagli dei semimanubri, la sella tipo monoposto, le ruote a raggi in alluminio e pneumatici sportivi, un serbatoio più stretto. A rendere più forte questa percezione ci pensa il motore bicilindrico da 1.200 cc HP, con inerzia ridotta e 112 Nm di coppia massima a 4.950 giri/min, albero motore alleggerito, compressione maggiore ed esclusiva airbox: solo i valori nominali superano del 62 per cento quelli del motore della generazione precedente (865 cc “ad aria”), ma chi non dovesse essere ancora soddisfatto potrà provvedere ad aumentare i CV grazie a uno specifico kit pista.

  Qualcosa in più. Alla versione di base della Thruxton si affianca il modello denominato R che, anche in questo caso, rappresenta il vertice della dotazione e del lusso, con componenti di prima classe come le forcelle Showa “big piston” a steli rovesciati, gli ammortizzatori Öhlins al posteriore con piggy back, freni Brembo con pinze anteriori monoblocco ad attacco radiale, coprisella passeggero, pedane in alluminio zigrinato, scarichi a megafono satinati e pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa.

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