Prestiti bancari in calo a settembre Anna Capuano - 17/02/2020 01:07:15 - asp.net ajax web hosting , file manager shareware , download norton antivirus cheap , biggest web hosting , cnet free spyware

Prestiti bancari in calo a settembre

La Banca d’Italia va controcorrente. Mentre Bce (Banca centrale europea) e diversi osservatori parlano di una ripresa dei prestiti privati, la Banca d’Italia evidenzia una leggera contrazione del dato nel mese di settembre: -0,5 per cento su base annua (in linea con la performance di agosto) nell’erogazione di finanziamenti a famiglie e imprese. Di positivo, però, c’è il fatto che il dato va stabilizzandosi e che, solo pochi giorni fa, l’istituto guidato da Ignazio Visco ha parlato di una ripresa dei prestiti nel 2016.
Bene i prestiti alle famiglie con una crescita dello 0,4 per cento
In realtà, il dato relativo ai prestiti alle famiglie cresce, seppure in modo molto limitato: +0,4 per cento su dodici mesi (ad agosto il dato era pari a +0,3 per cento), stando allo studio della Banca d’Italia sugli istituti iscritti nel proprio registro. Tra questi c’è anche la banca online di diritto olandese www.ingdirect.it che si fa promotrice di prestiti i cui preventivi possono essere rapidamente calcolati attraverso il sito web dell’istituto.  In soli cinque minuti, infatti, è possibile compilare il preventivo e caricare direttamente online la documentazione necessaria per consentire agli addetti della banca di valutare rapidamente la richiesta. È sempre possibile essere aggiornati sull’andamento della valutazione grazie al rapporto diretto con un esperto. Una volta approvata la richiesta e ricevuto il modulo di adesione originale  e firmato il finanziamento sarà accreditato direttamente sul proprio conto corrente.
In calo i prestiti per le imprese: anno su anno  perdono lo 0,9 per cento
Non migliora, invece, la situazione per le imprese. La Banca d’Italia, infatti, evidenzia una flessione dei prestiti, con una contrazione dello 0,9 per cento nel mese di settembre. Complessivamente, come già evidenziato, i prestiti del settore privato, corretti tenendo conto di cartolarizzazioni e crediti ceduti  cancellati dai bilanci bancari, hanno fatto registrata una flessione anno su anno dello 0,5 per cento. Mentre va meglio per le famiglie, le società non finanziarie vedono diminuire la possibilità di accedere a finanziamenti, anno su anno, dello 0,9 per cento. Solo un mese prima il dato era al -0,8 per cento.
Diminuisce la raccolta obbligazionaria
Il report presentato dalla Baca d’Italia, relativo al bilancio del nono mese del 2015, evidenzia anche che il tasso di crescita anno su anno dei depositi del settore privato è stato pari al 3,4 per cento (il mese precedente l’indicatore era al 2,8 per cento). Calo a due cifre per la raccolta obbligazionaria, dato comprensivo delle obbligazioni detenute dal sistema bancario, che diminuisce del 17,9 per cento su base annua (era al -17,6 per cento nel mese precedente). A settembre, inoltre, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze passa dal 14,2 per cento di agosto al 13,5 per cento
Diminuiscono i tassi di interesse
Ancora un calo per i tassi di interesse. Il dato relativo ai finanziamenti erogati nel mese di settembre, infatti, tocca quota 2,92 per cent, rispetto al 3,04 per cento di agosto. Si tratta di finanziamenti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi di spese accessorie. Diminuiscono leggermente anche i tassi di interesse su nuovi prestiti a società non finanziarie. Passano dall’8,24 per cento di agosto all’8,23 per cento del mese di settembre. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,82 per cento (erano al 2,99 per cento nel mese precedente). Quelli di importo superiore al milione di euro, invece, hanno toccato quota 1,26 per cento (mentre ad agosto erano all’1,35 per cento). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,56 per cento, come nel mese precedente.

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