LETTERA APERTA AI CONCITTADINI : dimissioni subito ed elezioni anticipate Enrico De Lauro - 20/08/2019 20:09:51 - get rid of browser hijack , pc cleanup free , paretologic com , sql server synchronization , sbs server

LETTERA APERTA AI CONCITTADINI : dimissioni subito ed elezioni anticipate

 LETTERA APERTA AI CONCITTADINI.   Cari concittadini, noi dei numerosi gruppi Facebook "dimissioni subito ed elezioni anticipate" , prevalentemente elettori, iscritti e simpatizzanti del M5S, abbiamo capito e cerchiamo di far capire quanto segue:

  Ora non è più una questione di destra sinistra centro eccetera, la realtà è che la popolazione mondiale ed in proporzione quella italiana si divide in due parti. Da una parte 1) c'è quel circa 5%  di  ricchi sfondati, in possesso della maggior parte delle ricchezze del pianeta, costituito dalla triade maledetta di, banche, multinazionali e governanti di paesi emergenti che ci stanno sommergendo  col preciso scopo di livellare quanto più in basso possibile i redditi dei lavoratori, (circa 5 euro per 15 ore di lavoro al giorno come in Cina e dintorni ) con conseguente smisurato incremento di ricchezza della triade maledetta e col palese beneplacito dei nostri NOMINATI. Dall'altra parte 2) c'è  il restante 95% che risulta sempre perdente perché, ingenuamente diviso in tanti piccoli aggregati quali partiti, sindacati, associazioni, comitati e tantissimi gruppi Facebook scoordinati e divisi tra di loro da piccoli interessi corporativi. Ci rendiamo noi stessi, così facendo, vittime del classico e fatidico "dividi et impera" che tanto fa comodo a quel 5% che ha interesse a tenerci   divisi e perdenti.  E quindi....  


E se non ora quando? nelle piazze bisogna scendere pacificamente adesso a manifestare tutta la nostra indignazione contro questi politici non eletti, abbiamo già perso troppo tempo dall’indimenticabile vittoria referendaria, degna di passare alla storia! Senza manifestazioni mirate e con precisa richiesta di "dimissioni subito ed elezioni anticipate" rischiamo di ritrovarci con una inaudita percentuale di  inamovibili a vita. Gli inamovibili saranno quei capi e capetti di partito che pretendono per se e  per i loro fedelissimi, con la riforma elettorale appositamente studiata, posti blindati in liste parzialmente bloccate  per risultare eletti, eletti per modo di dire, senza affrontare l'elettorato. Vogliono che Il temibile elettore informato lo affrontino, al posto loro, i sotto capetti e le new entry della politica. Non vi fanno venire in mente,  in sintesi, quei condottieri militari che mandano allo sbaraglio le truppe restando essi al sicuro nelle retrovie?
- Presidiamo perciò pacificamente ad oltranza le prefetture, sedi dell’autorità di governo sul territorio, come hanno già fatto, con successo, in Islanda,  è facile, efficace,  poco dispendioso e possibile a tutti. Si può cominciare anche in pochi che spiegheranno  ai passanti la reale situazione ed in pochi giorni saremo in molti. Possono e devono farlo soprattutto studenti, disoccupati, esodati, le varie associazioni culturali che non si capisce a cosa servano, se non si fanno sentire in questa grave occasione, pensionati e lavoratori che possono compatibilmente con gli orari di lavoro.


 Questi politici nominati possono già fare le valigie se veramente lo vogliamo, non lasciamoci trascinare ingenuamente in altri oziosi ed inutili tecnicismi e contorsionismi giuridici.  Si può benissimo votare accordandosi di utilizzare uno dei metodi precedenti al porcellum.  Eventuali necessità di cambiamenti della legge elettorale, se necessario nell'interesse del Popolo onesto, vanno proposti da eletti dal popolo in rappresentanza del Popolo. Gli attuali nominati non sono stati eletti dal popolo e quindi non lo rappresentano affatto e non partoriranno mai, A NOSTRO PARERE, una legge elettorale giusta. Rappresentano solo i capi dei partiti, responsabili del disastro Italia, che li hanno nominati e non fatti eleggere singolarmente e ciò con lo stratagemma di una legge palesemente incostituzionale affinché fossero fedeli ad essi (per essere rinominati) e non certo al popolo! Non c'era bisogno della Corte Costituzionale per capirlo.
Renzi aveva detto che perso il referendum si sarebbe dimesso ed avevamo creduto, come era giusto che fosse, di andare subito dopo alle elezioni anticipate, ma così non è stato. Noi ci sentiamo raggirati ed ingannati e voi?  


 Ma a questo punto visto che nulla è cambiato, in quanto i nominati sono rimasti ugualmente al governo come se tutto fosse normale a continuare la distruzione della nostra Patria, non ci resta altro da fare che tentare di disarcionarli col metodo più efficace e veloce delle manifestazioni pacifiche, ma DENSE DI SIGNIFICATO, sotto i palazzi del potere a Roma e davanti alle prefetture (sedi dell’autorità di governo sul territorio) anche ad oltranza, fino a dimissioni avvenute, per chiedere SPECIFICAMENTE le dimissioni dei nominati aspiranti riformatori ed immediate elezioni anticipate. In caso di arrogante noncuranza l'effetto mediatico e l'ulteriore giusta indignazione aumenterà notevolmente le probabilità di vittoria del Movimento 5 Stelle che è la nostra ultima speranza per salvare i nostri figli, nipoti e pronipoti dal grigio futuro, già per essi programmato dalla triade maledetta, col beneplacito dei nostri governanti.


E VENIAMO AL NOCCIOLO SINTETIZZANDO:
Dopo la schiacciante vittoria referendaria, degna di passare alla storia, credevamo, LOGICAMENTE, di andare subito alle elezioni anticipate, così non è stato e perciò la prossima battaglia dovrà essere per dimissioni subito, prima che i non eletti combinino altri disastri ed elezioni anticipate con sistema proporzionale, che sembra il più democratico e meglio rappresentativo; INOLTRE, i cittadini, DI QUALSIASI FEDE POLITICA, devono pretendere: 1) scelta dei candidati da parte degli iscritti ai partiti o movimenti, con primarie serie, trasparenti e controllabili anche a posteriori; 2) mai più candidati scelti dalle segreterie di partiti o meglio da pochissimi individui riuniti con se stessi intorno all'asciuga panni. 3) Mai più liste e listini bloccati, e tantomeno capi lista bloccati, che  fanno pensare a quei comandanti militari che avendo paura del nemico (in questo caso il temibile elettore informato) mandano allo sbaraglio le truppe, cioè gli aspiranti politici che dovranno metterci la faccia con gli elettori al posto loro che hanno combinato i disastri che sono sotto gli occhi di tutti, 4) mai più nominati. La nostra rovina è dovuta proprio ai nominati usciti dal magico cappello a cilindro del porcellum, quasi tutti sufficientemente impreparati e ciecamente ubbidienti ai capi partito (per essere rinominati), a loro volta ciecamente ubbidienti a poteri sovranazionali di banche multinazionali e governanti di paesi emergenti che ci stanno sommergendo. enricodelauro@virgilio.it ed altri.

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