Introdotte pene per chi diffonde BUFALE in rete. l0specchio.altervista.org - 25/08/2019 11:06:10 - help removing spyware , ncase neoprene sleeve for , sql server 2005 business intelligence , windows virtual dedicated hosting , dedicated server hosting australia

Introdotte pene per chi diffonde BUFALE in rete.

I canali d’informazione che offre il web, al giorno d’oggi,  sono diventati parecchio fuorvianti. Ogni giorno vengono pubblicate bufale e notizie false a sfondo complottistico, razziale, allarmistico, ecc… Fortunatamente esistono siti “antibufale” che smascherano i bugiardi, ma la portata di questo fenomeno, nell’ultimo periodo, ha assunto proporzioni significative. Ultimamente ci sono stati casi di “denunce” contro i divulgatori di notizie fasulle (Mara Venier, tanto per fare un esempio, ha denunciato l’amministratore di un sito che aveva divulgato la notizia della sua morte), e adesso si è definitivamente arrivati alla svolta. Si è deciso di applicare pene severe per coloro che divulgano notizie false o fuorvianti, e verranno oscurati tutti i siti che pubblicano materiale non veritiero. Il presidente dell’IITE (istituto per l’informazione telematica) si è dichiarato soddisfatto, annunciando che già nelle prossime settimane non ci saranno più bufale in rete: “In questo modo chi si informa tramite il web sarà preservato dalle menzogne e avrà la certezza di leggere notizie vere”. Con il decreto antibufala verrà semplicemente aumentato lo spettro d’azione e verrà favorita l’applicazione dell’art. 656 del codice penale: Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [265, 269, 501, 658] , con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a trecentonove euro.  Era inevitabile che si arrivasse a un soluzione di questo tipo. Finalmente, da ora in poi, l’informazione sulla rete sarà autentica e credibile.

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